Le reliquie

Nel 1242 fra Leonardo da Latisana O.P, visitando il Monastero, probabilmente mentre erano in corso i lavori di rinnovamento sia nella chiesa del San Giovanni che nel Tempietto, sotto la Badessa Gisla del Pertica, si accorse di una cassetta posta nell’altare dell’oratorio di Santa Maria in Valle, scoprendo che conteneva reliquie delle Sante AnastasiaAgapeCioniaIrene e dei Santi Crisogono e Zoilo.

Il racconto della scoperta si è poi ammantato di tratti miracolosi allorché in seguito si narrò che dopo aver aperto con un coltello la capsella e aver tolto da sotto la polvere il pallio che ricopriva le reliquie si sollevò nell’aria una fragranza che si sparse in tutta la città, facendo accorrere tutta la cittadinanza al monastero, tanto che le monache furono costrette a chiuderlo per sicurezza. Seguirono numerosi miracoli che spinsero il patriarca a riconoscere come questo fatto avesse qualcosa di divino e per questo furono concesse delle indulgenze.

Gli introiti contribuirono a risollevare le sorti del Monastero.

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Progetto "Monastero di S. Maria in valle dal passato al futuro" finanziato con PR FESR 2021-2027. Tipologia di intervento a 2.2.1 Interventi a favore degli operatori culturali volti a promuovere l'uso di soluzioni ICT e realtà aumentata
Procedura di attivazione n.38 Codice RNA-COR 22540253 CUP D71J24000150002.
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